google.com, pub-4358400797418858, DIRECT, f08c47fec0942fa0 SALUTIAMOCI: Chirurgia estetica non invasiva: le caratteristiche del Botulino. google.com, pub-4358400797418858, DIRECT, f08c47fec0942fa0

Chirurgia estetica non invasiva: le caratteristiche del Botulino.

Sono bastati appena pochi giorni perche' l'allarme nato su internet e sui giornali intorno alla tossina botulinica, in maniera a dir poco superficiale, avesse termine. Una bufala senza alcun fondamento. Nota da anni in chirurgia neurologica, la tossina botulinica di tipo A e' oggi il trattamento di medicina estetica preferito dagli italiani che ne sono anche i maggiori fruitori al mondo, come confermano i dati di una recente indagine condotta dalla societa' londinese Research International.
Una pietra miliare nel progresso della medicina estetica che evidenzia una tendenza sempre piu' forte: la voglia di trattamenti dolci e accessibili ma altamente efficaci. Il suo meccanismo d'azione, piu' che noto agli addetti ai lavori, e' chimicamente semplice: bloccando il rilascio di acetilcolina, la tossina botulinica impedisce che l'impulso nervoso giunga a destinazione. E il suo impiego in campo medico-estetico e' geniale: ''si va dal ringiovanimento del viso e del collo all'effetto lifting – chiarisce il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova - fino al trattamento della sudorazione eccessiva, l'iperidrosi, patologia che spesso viene trascurata dal medico di base. Il trattamento con il botulino contro le rughe d'espressione e' stato il primo utilizzo cosmetico approvato in Italia dal Ministero della Sanita', ed e' anche il piu' eseguito. Attraverso opportune inoculazioni della tossina diluita, si tratta la zona glabellare ottenendo una parziale e selettiva riduzione dell'attivita' di alcuni muscoli mimici''. La cui azione e' molto importante perche' si sa che l'eccessiva mimica facciale e' a lungo andare la principale causa della formazione delle rughe d'espressione. ''Infatti – prosegue il dottor Pallaoro – se in un soggetto giovane la pelle segue il movimento muscolare contraendosi e decontraendosi completamente, con il passare degli anni la cute non e' piu' in grado di distendersi, avendo anche perso parte delle sostanze che ne garantiscono l'elasticita'. Ecco che l'azione della tossina botulinica ha un duplice effetto: da una parte rilassa e distende la pelle e dall'altra riveste una sorta di azione preventiva nei confronti delle rughe mimiche''.
Si e' quindi giunti a credere che il ricorso alla tossina botulinica costituisca una forma di lifting non chirurgicoUna sua caratteristica peculiare e' la versatilita' estrema nel campo del ringiovanimento e modellamento del viso. Un effetto molto interessante che si puo' ottenere e' il sollevamento della coda del sopracciglio, una sorta di lifting non chirurgico molto d'effetto per una zona focale del viso, come lo sguardo. ''Con l'inoculazione precisa della tossina in alcuni punti della zona glabellare – espone il dottor Pallaoro – si induce la muscolatura mimica a una particolare azione di compensazione che produce appunto il sollevamento dell'arcata sopracciliare. L'effetto e' molto gradevole, perche' lo sguardo e' reso piu' aperto e sensuale e l'occhio appare ingrandito''. Un grande vantaggio della tossina rispetto a procedure chirurgiche piu' radicali, e' poi il costo contenuto:

''Questo fattore – continua lo specialista - unito alla reversibilita' completa dei risultati spinge molte persone, anche non certo anziane, a provare l'effetto del botulino, quasi come un cambio di look momentaneo o ritocco dell'ultimo minuto prima di un evento speciale''. Un altro campo di applicazione e' il ringiovanimento del collo, una zona che subisce precocemente l'attacco del tempo. I movimenti continui cui e' sottoposto, infatti, e la sottigliezza della cute sono fattori che certo non avvantaggiano. ''L'iniezione di piccole unita' di tossina botulinica possono distendere la parte provocando lo stiramento cutaneo'', specifica il dottor Pallaoro, ''ma la delicatezza e la particolarita' del collo ne fanno una zona dove l'uso del botulino e' riservato solamente a specialisti con molta esperienza''.

L'impiego della tossina botulinica purificata di tipo A, infatti, negli ultimi tempi e' stata spesso oggetto di discussioni anche molto accese e dei polveroni mediatici gia' ricordati, che la additavano come dannosa e causa di notevoli problemi per l'organismo. La comunita' scientifica ha puntualmente smentito tutte le voci, ma un dubbio potrebbe restare: il botulino resta pur sempre uno dei peggiori veleni esistenti. ''Il primo punto da sottolineare e' che le dosi di principio attivo impiegate per i trattamenti di medicina estetica sono davvero minime'', specifica lo specialista, ''e l'effetto paralizzante e' circoscritto nella zona di iniezione, quindi del tutto sicuro per la vita del paziente, anche in una parte estremamente delicata come il collo. Posto cio', e' molto importante ribadire che pur essendo teoricamente interventi semplici, le iniezioni di tossina botulinica devono essere sempre realizzate da specialisti competenti ed esperti, onde evitare spiacevoli conseguenze, come asimmetrie e ptosi di alcune zone, che comunque sono temporanee. Inoltre, anche il farmaco impiegato deve essere esclusivamente quello approvato dal Ministero della Sanita'''. Un utilizzo della tossina botulinica non propriamente per fini cosmetici e' invece la terapia contro la sudorazione eccessiva. Questo e' un problema che solo marginalmente e' di carattere estetico-psicologico, a causa del grande imbarazzo che prova chi e' costretto a sfoggiare abiti costantemente macchiati di sudore, oppure si rifiuta di stringere mani e compiere lavori manuali a causa dei palmi sempre freddi e umidicci. L'iperidrosi, pur essendo sottovalutata, e' una patologia socialmente invalidante, con una grossa componente emotiva. In questo particolare trattamento il blocco colinergico provocato dalla tossina impedisce che l'impulso nervoso sia portato alla ghiandola, annullando quindi la reazione della sudorazione, pur senza ledere alcun organo. ''Fino a pochi anni fa il trattamento d'elezione per risolvere l'iperidrosi era di tipo chirurgico, con l'escissione di una porzione ghiandolare – precisa il dottor Pallaoro – ma questa procedura, pur essendo ancora impiegata in alcuni casi, come l'iperidrosi ascellare, non e' ottimale per la sudorazione eccessiva di zone sensibili come le mani e i piedi''. Il trattamento con le infiltrazioni di tossina botulinica, quindi, si rivela la soluzione ideale perche' lascia integra la ghiandola, non ha effetti collaterali ed e' ripetibile nel tempo senza controindicazioni. Il trattamento con la tossina botulinica avviene ambulatorialmente, senza anestesia e addirittura senza particolari accertamenti, come esami diagnostici. ''Le infiltrazioni sono realizzate in loco attraverso sottili aghi secondo schemi consoni, secondo l'effetto che si desidera ottenere'' - conclude il dottor Carlo Alberto Pallaoro - ''Al termine del trattamento, della durata di circa un quarto d'ora, il paziente puo' tornare immediatamente alle attivita' usuali, sen­za indicazioni particolari e senza segni visibili. Al massimo, se si tratta di una zona esposta come il viso, puo' applicare del ghiaccio per favorire la scomparsa del lieve rossore. L'ef­fetto sara' visibile nel­l'arco di 4 o 5 giorni e perdurera' per un lasso di 2-6 mesi, per poi scemare gradualmente. Le sedute sono quindi ripetibili nel tempo in tutta sicurezza, anche piu' volte l'anno a patto che, ricordiamolo, siano eseguite da mani competenti''.

Responsabile della pubblicazione:


Mario Luigi Pallaoro
di Pallaoro Medical Laser snc