google.com, pub-4358400797418858, DIRECT, f08c47fec0942fa0 SALUTIAMOCI: Biostimolazione cutanea per ridurre l'invechiamento cutaneo google.com, pub-4358400797418858, DIRECT, f08c47fec0942fa0

Biostimolazione cutanea per ridurre l'invechiamento cutaneo

La biostimolazione è un trattamento capace di attivare biologicamente le funzioni anaboliche del fibroblasto e la produzione di collagene tipo III, elastina e acido ialuronico, elementi, questi, che consentono di riportare alla normalità il metabolismo e il funzionamento della cute, rallentando gli effetti dell’invecchiamento cutaneo.
La biostimolazione cutanea può essere effettuata mediante infiltrazione di Skin B, un dispositivo medico contenente aminoacidi, glucosamina, coenzimi biologici e frammenti di acido ialuronico ad un pH di 7,4 che consente di attivare il fibroblasto e di mantenere il pH tessutale a livello fisiologico.
Il trattamento prevede una seduta settimanale per 4 settimane, poi 2 o 3 sedute quindicinali e, infine, una seduta ogni 30-40 giorni come mantenimento.
La biostimolazione cutanea può essere ottenuta efficacemente anche con il plasma ricco in piastrine (PRP) e fattori di crescita (FC) autogeni. I Fattori di Crescita sono mediatori biologici che regolano le funzioni essenziali della rigenerazione e della riparazione dei tessuti.
I fattori di crescita sono prodotti da numerose cellule come le piastrine e i fibroblasti. Per ottenere plasma ricco in piastrine e fattori di crescita autogeni viene effettuato un prelievo di sangue venoso di 20 cm3 che viene centrifugato in modo da separare le piastrine le quali poi vengono attivate con cloruro di calcio al fine di riprodurre il processo di attivazione piastrinica che avviene nella coagulazione.
Il trattamento con PRPFC prevede 2-3 sessioni annuali nelle quali si effettuano infiltrazioni intradermiche sul viso, il collo, il decollette e le mani con depositi di 0,01-0,02 cm3, distanziati tra loro di 1 cm.