Guida per le strutture sanitarie

Il Gruppo di lavoro sulla sicurezza dei pazienti del Ministero della Salute ha elaborato le prime nove Guide per un'assistenza sanitaria più sicura, rivolte a tutti coloro che sono coinvolti, a vari livelli, nella promozione della sicurezza dei pazienti.

Scopo delle Guide è fornire indicazioni precise, provenienti dalla letteratura e dalle esperienze nazionali ed internazionali, a cittadini, familiari, volontari, pazienti degli studi odontoiatrici, operatori e aziende sanitarie per concorrere alla sicurezza delle cure.
Non si tratta di manuali, né di linee guida per i servizi sanitari, ma di fogli informativi orientati a segnalare accorgimenti per la sicurezza dei pazienti.

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Guida per i pazienti degli studi odontolatrici

Il Gruppo di lavoro sulla sicurezza dei pazienti del Ministero della Salute ha elaborato le prime nove Guide per un'assistenza sanitaria più sicura, rivolte a tutti coloro che sono coinvolti, a vari livelli, nella promozione della sicurezza dei pazienti.

Scopo delle Guide è fornire indicazioni precise, provenienti dalla letteratura e dalle esperienze nazionali ed internazionali, a cittadini, familiari, volontari, pazienti degli studi odontoiatrici, operatori e aziende sanitarie per concorrere alla sicurezza delle cure.
Non si tratta di manuali, né di linee guida per i servizi sanitari, ma di fogli informativi orientati a segnalare accorgimenti per la sicurezza dei pazienti.

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Guida per i cittadini, i familiari, i volontari e gli operatori sanitari

Il Gruppo di lavoro sulla sicurezza dei pazienti del Ministero della Salute ha elaborato le prime nove Guide per un'assistenza sanitaria più sicura, rivolte a tutti coloro che sono coinvolti, a vari livelli, nella promozione della sicurezza dei pazienti.
Scopo delle Guide è fornire indicazioni precise, provenienti dalla letteratura e dalle esperienze nazionali ed internazionali, a cittadini, familiari, volontari, pazienti degli studi odontoiatrici, operatori e aziende sanitarie per concorrere alla sicurezza delle cure.
Non si tratta di manuali, né di linee guida per i servizi sanitari, ma di fogli informativi orientati a segnalare accorgimenti per la sicurezza dei pazienti.


Guida per l'uso sicuro dei farmaci

Il Gruppo di lavoro sulla sicurezza dei pazienti del Ministero della Salute ha elaborato le prime nove Guide per un'assistenza sanitaria più sicura, rivolte a tutti coloro che sono coinvolti, a vari livelli, nella promozione della sicurezza dei pazienti.

Scopo delle Guide è fornire indicazioni precise, provenienti dalla letteratura e dalle esperienze nazionali ed internazionali, a cittadini, familiari, volontari, pazienti degli studi odontoiatrici, operatori e aziende sanitarie per concorrere alla sicurezza delle cure.
Non si tratta di manuali, né di linee guida per i servizi sanitari, ma di fogli informativi orientati a segnalare accorgimenti per la sicurezza dei pazienti.

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Guida per l'assistenza a casa

Il Gruppo di lavoro sulla sicurezza dei pazienti del Ministero della Salute ha elaborato le prime nove Guide per un'assistenza sanitaria più sicura, rivolte a tutti coloro che sono coinvolti, a vari livelli, nella promozione della sicurezza dei pazienti.
Scopo delle Guide è fornire indicazioni precise, provenienti dalla letteratura e dalle esperienze nazionali ed internazionali, a cittadini, familiari, volontari, pazienti degli studi odontoiatrici, operatori e aziende sanitarie per concorrere alla sicurezza delle cure.
Non si tratta di manuali, né di linee guida per i servizi sanitari, ma di fogli informativi orientati a segnalare accorgimenti per la sicurezza dei pazienti.


Guida per gli operatori che prestano assistenza domiciliare

Il Gruppo di lavoro sulla sicurezza dei pazienti del Ministero della Salute ha elaborato le prime nove Guide per un'assistenza sanitaria più sicura, rivolte a tutti coloro che sono coinvolti, a vari livelli, nella promozione della sicurezza dei pazienti.
Scopo delle Guide è fornire indicazioni precise, provenienti dalla letteratura e dalle esperienze nazionali ed internazionali, a cittadini, familiari, volontari, pazienti degli studi odontoiatrici, operatori e aziende sanitarie per concorrere alla sicurezza delle cure.
Non si tratta di manuali, né di linee guida per i servizi sanitari, ma di fogli informativi orientati a segnalare accorgimenti per la sicurezza dei pazienti.



Risarcimento danni da trasfusione con sangue infetto ecc.

Risarcimento danni da trasfusione con sangue infetto, somministrazione di emoderivati e vaccinazioni obbligatorie
Il Ministero della Salute, nel rispetto di quanto stabilito nella legge Finanziaria per il 2008, e nel decreto-legge collegato, si avvia a definire accordi transattivi con i soggetti che abbiano subito un danno da trasfusioni, somministrazioni di emoderivati infetti e vaccinazioni obbligatorie allo scopo di estinguere una notevole parte del contenzioso in materia di risarcimento del danno, instaurato prima del 1° gennaio 2008, e su cui non si sia nel frattempo formato un giudicato. Le leggi citate ricomprendono tutte le patologie e le categorie ipotizzabili: talassemia, altre emoglobinopatie, anemie ereditarie, emofilia, emotrasfusione occasionale con sangue infetto e danno da vaccinazione obbligatoria.

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L'eczema e l'asma proteggono dal cancro

Convivere con l’asma, l’infiammazione cronica allergica dei bronchi che determina difficoltà respiratorie, o con un eczema, la dermatite cronica infiammatoria allergica, potrebbe avere i suoi lati positivi, almeno secondo un gruppo di ricercatori canadesi.
Infatti, secondo uno studio condotto dall’Università di Montreal, dall’Istituto Armand-Frappier, dal Centro di ricerca del Chum e dall’Università McGill, durato 7 anni e condotto su oltre 3000 pazienti, eczema e asma potrebbero garantire una protezione verso alcune forme tumorali. In particolare chi soffre di eczema sarebbe meno a rischio di cancro polmonare, mentre le persone asmatiche sarebbero più protette dall’eventualità di un tumore dello stomaco.
Parliamo di due malattie, asma e eczema, molto diffuse a livello mondiale e per altro anche collegate tra loro: sono entrambe malattie allergiche e da tempo gli esperti hanno rilevato come chi soffre di eczema sia più a rischio di sviluppare l’asma.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Annals of Allergy, Asthma & Immunology“, (rivista ufficiale dell’American College of Allergy, Asthma and Immunology) attribuirebbe la maggiore protezione antitumorale proprio alla natura allergica delle due patologie, che determina un’iperattività del sistema immunitario. In sostanza le difese dell’organismo, particolarmente attive in questi soggetti allergici, favorirebbero una più efficace eliminazione di eventuali cellule anormali che potrebbero dare origine a un tumore.
Resta però ancora molto da chiarire, sia sui meccanismi allergici e immunologici che avrebbero un ruolo protettivo contro il cancro, sia sui fattori specifici che entrano in gioco nelle due differenti malattie. Per questo serviranno altri studi.

fonte: Adnkronos


Nanoburning: nuova tecnica per liberare le arterie

Le arterie sono fondamentali per garantire a tutto l’organismo l’irrorazione sanguigna e la necessaria ossigenazione dei tessuti. Quindi, è importante preservarle e curarle e soprattutto contrastare l’aterosclerosi, cioè la formazione di ateromi, placche o depositi di grasso e tessuto fibroso, sulle pareti interne della arterie con conseguente restringimento del vaso sanguigno e difficoltà del sangue a scorrere.
L’aterosclerosi è, infatti, tra le cause principali di restringimento arterioso che può determinare una marcata riduzione o addirittura l’interruzione del flusso sanguigno. E ciò comporta una sofferenza degli organi che non vengono più irrorati a sufficienza: si può andare incontro a infarto o ictus.
Ora, contro le placche aterosclerotiche che induriscono le arterie e possono bloccare il flusso sanguigno si studia una nuova tecnica, che sfrutta nano particelle che puliscono il vaso sanguigno dalle placche e un laser caldo che scioglie i residui di grasso accumulati. Quindi, in seconda battuta, si introducono staminali in grado di tappare buchi e danni e prevenire così il rischio di infarto e ictus.
La tecnica, che si chiama “nanoburning” , è in fase di sperimentazione al Langone Medical Center di New York e i primi risultati sono positivi: a distanza di sei mesi dal trattamento, il volume delle placche si è ridotto del 56,8%. Attualmente, però, la sperimentazione si svolge sui maiali: è ancora troppo presto per sapere se risultati positivi si avranno anche sull’uomo. In quel caso, però, la nuova tecnica potrebbe essere una valida alternativa in quei casi in cui le terapie tradizionali presentano delle controindicazioni.

fonte: ASCA

Esercizi fisici durante il viaggio in volo

Anche in volo ci si può allenare. Durante il nostro viaggio in aereo, magari verso la meta vacanziera tanto desiderata, possiamo rilassarci e sentire meno la fatica, eseguendo degli specifici esercizi, che ci aiutano a stare bene e ad evitare contratture e crampi. Si tratta di piccoli accorgimenti, i quali possono rivelarsi davvero molto utili.
Innanzi tutto si può cominciare tenendo le piante dei piedi ben appoggiate a terra e si può ripetere una sequenza di movimenti che consistono nel sollevare insieme prima le punte e poi i talloni. Sempre per quanto riguarda gambe e piedi, si può provare a sollevare in maniera alternata i piedi, compiendo una rotazione delle caviglie seguendo il senso che va dall’interno verso l’esterno. Tenersi in movimento durante il viaggio in aereo aiuta a smaltire anche la tensione che in molti si ritrovano a provare.
Un altro esercizio che si può mettere in atto in questo senso consiste nel flettere le gambe e sollevarle in modo alternato, cercando di portare le ginocchia verso il busto. Ognuno di questi esercizi va ripetuto da dieci a venti volte, per ottenere l’effetto desiderato. Si possono tenere in allenamento anche le spalle e le braccia. Per cominciare, proviamo a tenere i gomiti vicini al busto e a sollevare gli avambracci, in modo da portare le mani all’altezza delle spalle. Possono essere messe in atto anche delle rotazioni delle spalle in avanti e indietro, mentre si tengono fermi collo e braccia.
Nei casi in cui è permesso alzarsi, si possono eseguire esercizi anche in piedi, come sollevare contemporaneamente i talloni o sollevare una gamba alla volta.